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Nel quadro delle iniziative messe in campo
dall’Assessorato alle Politiche degli Eventi, un momento
importante e rappresentato dalla Mostra ”torreINarte”,
ospitata, ormai da anni, tra le eleganti linee barocche della
Villa del Cardinale. La potremmo definire la Mostra dell’anima.
Un originale percorso che coniugando linguaggio, forme ed
esperienze diverse, consente di interpretare, attraverso il
linguaggio universale dell’arte, le vocazioni e le aspirazioni
della città. Un’agora in cui forma e materia si fondono,
attraverso il fascino delle arti figurative, la delicatezza delle
incisioni, la bellezza delle creazioni in corallo, la suggestione
e la cura dei presepi e dei pastori d’arte, che rappresentano
nel tempo l’ultima vocazione dell’artigianato locale. Oggetti
e momenti d’arte che non richiedono interpretazioni, come tutte
le cose autentiche che parlano il linguaggio universale della
bellezza, quella vera, che non trova antitesi tra l’antico e il
moderno, tra giovani e meno giovani. La mostra racconta, ogni
volta, un capitolo della sto- ria di questa città che, ha
registrato nel tempo continue fioriture artistiche, caratterizzate
sempre, dalla capacita di far convivere innovazione e tradizione.
Una peculiarità che trova sintesi nella capacita di mantenere
nella produzione dei manufatti, siano essi corallo o
cammei, ori e argenti o delicatissime figure presepiali, le
modalità di una manifattura preziosa nella sua cura artigianale.
Una vera armonia di linee, di forme e di colori che si fa più
decisa nelle arti figurative, dove grazie ad una formula armonica,
di rispetto del passato e di attenzione per il presente, si riesce
ad esaltare la molteplicità delle tendenze artistiche. Un momento
espositivo di grande fascino, che, ogni volta complice le
suggestioni delle architetture settecentesche della Villa del
Cardinale, riesce ad esaltare la realtà dei maestri e le
aspettative e le speranze di giovani artisti. Una mostra
dell’anima, in cui e possibile leggere il cammino di un passato
che, ha trasformato, in poco più di due secoli, un borgo marinaro
in un’ oasi d’arte e di artigianato. Un patrimonio unico per
bellezza, perfezioni e raffinatezza. Dei segni della memoria e
fatta l’identità di un individuo e quella di un paese. Senza
memoria non c’e storia, non c’e riconoscimento. Il segno e la
semplice traccia lasciata da un gesto, l’espressione di una
volontà umana, la testimonianza di un’ esistenza. Il segno, che
sia un’ incisione del bulino su un corallo o su una conchiglia,
che sia la trasformazione di un nobile metallo, in arte pura, che
sia la traccia di un pennello intriso di colore su una bianca tela
o l’abile mano che, con stecche e mirette, trasforma la creta,
rappresenta il più significativo e importante momento espressivo
e l’immediato riconoscimento di un vero artista. Quasi una
firma, difficilmente imitabile. E sono tanti gli artisti che hanno
voluto partecipare a questa sesta edizione che, mi auguro, segni
”solo” il sesto punto ideale di una traccia importante di
ricerca e scoperta delle potenzialità dell’arte che veda Torre
ancora promotrice e protagonista.
L’Assessore
alle Politiche degli Eventi
Cinzia Mirabella
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