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Aprile 2001

 

 A Palinuro il 2. Torneo di Calcetto

  
L’11.9.2000, partito da Torre del Greco con Andrea, arrivammo a Palinuro al villaggio "Baia del Silenzio" e dopo la sistemazione dei bagagli in camera, assistemmo al sorteggio delle squadre dei due gironi e alla stesura del calendario del torneo, nella sala convegni del villaggio. Girone A: Livorno, Salerno 3, Napoli C e Napoli A; girone B: Roma A, Martina Franca, Napoli B, Roma F Ladispoli. La nostra squadra, con il nome di Napoli C, era formata dai raggruppamenti dei distretti di Torre del Greco, Napoli 5, Santa Maria Capua Vetere Caserta 2, Benevento 1 e Cercola Napoli 4 ed aveva un potenziale sportivo, tra utenti ed operatori, di quindici giocatori. Dopo l’organizzazione del torneo partecipammo piacevolmente al cocktail di benvenuto, alla cena buffet e al sorteggio di premi gentilmente offerti dal signor Della Valle, proprietario del villaggio. La giornata tipo era impegnata al mattino con incontri di calcetto; nel dopo pranzo, riposo o spiaggia; nel pomeriggio, dalle 16 alle 20, si giocava a beach-volley, ci si allenava al calcio, si partecipava a escursioni organizzate o si passeggiava. Nel dopo cena eravamo impegnati in tante distrazioni quali: animazione, sala giochi, serata musicale, discoteca e passeggiate al centro del paese.
Mi piace dichiarare con estrema convinzione che, in questa memorabile settimana, sia gli utenti che gli operatori si sono sentiti molto più calmi e rilassati, trovandosi in un ambiente così tranquillo e salutare, ricco di vegetazione, lontano da smog e rumori cittadini, tanto da poter conciliare un miglior ritmo sonno-veglia e un pronto risveglio mattutino. Noi tutti abbiamo vissuto delle belle giornate, tanto da avere la sensazione che il tempo sia volato via velocemente.. A metà settimana ci siamo cimentati in una escursione : " la lamparata", una gita in battello a motore per l’osservazione di una paranza in pesca e approdo in una spiaggietta per degustare i prodotti locali e il pescato. Tale esperienza ha donato gioia, interesse, curiosità, sorpresa e allegria in tutti, facendo sì da allacciare un rapporto ancora più amichevole tra operatori ed utenti e in particolare ha offerto a questi ultimi la possibilità d’integrarsi e di non sentirsi "emarginati", anzi partecipi ad un’avventura ricca di entusiasmo unanime.

Momento di straordinaria soddi- sfazione e gioia è stata la vittoria della nostra squadra, alla finale del torneo nazionale, contro la Roma A. Questo team, che l’anno scorso si è classificato al secondo posto, anche quest’anno ha mostrato la sua bravura. E’ una squadra molto forte, sia fisicamente, che tatticamente, tanto è vero che nel primo tempo della finalissima, rifila due goal alla nostra squadra, andando in vantaggio meritatamente.



Nel secondo tempo però le cose cambiano: rimboccate le maniche, raccolte con passione le nostre energie, una doppietta del grande Andrea ci fa pareggiare, riaprendo la partita e ci fa sognare la vittoria, che sopraggiunse a dieci minuti dalla fine. La Roma combatte strenuamente, cercando almeno il pareggio, ma i nostri sei eroi resistono ai continui attacchi sino alla fine. E’ stata davvero una bella partita, nella quale il " cuore" è stato il fattore determinante, il settimo giocatore in campo, l’uomo in più. Allo scoccare dell’ultimo secondo il fischio dell’arbitro ci proclama vincitori, è un grande momento di gioia e di allegria, entusiasmo e sorpresa; chi l’avrebbe mai immaginato? Nel pomeriggio c’è stata la cerimonia di premiazione con l’intervento del sindaco, dell’assessore alle attività sportive e dei dirigenti dell’ASL Sa/3. Il momento più bello è stato la consegna delle coppe, con le relative medaglie ad ogni atleta, seguito da canti di gioia, inni da ultras e foto ricordo. Il ritorno a casa, il giorno dopo la premiazione, ha lasciato in noi un piacevole ricordo dei giorni trascorsi insieme e la piena consapevolezza di aver fatto anche qualcosa di utile e d’importante sia per gli utenti , che per noi operatori.
Lo sport in generale e il calcetto in particolare sono dei validi strumenti operativi per la riabilitazione psicosociale e l’aggregazione socioculturale. Tali discipline sportive insegnano il rispetto dell’avversario, l’osservanza delle regole di gioco, migliorano la coordinazione motoria, temprano il fisico, fortificano lo spirito ed appassionano gli animi. Lo sforzo fisico finalizzato ad un obiettivo comune, quale la vittoria, aiuta a farci crescere dentro, ad avere maggiore fiducia in se stessi e a migliorarsi progressivamente.

Riabilitazione...

"Sveglia!"

Carissimi responsabili della riabilitazione del CSM ed SPDC, conoscendo il loro elevato senso professionale, la loro sensibilità umana e sociale, le loro eccezionali capacità organizzative, nonché l’apprezzato impegno profuso per anni in questo servizio territoriale, mi auguro di vedere finalmente attuato un programma riabilitativo per operatori ed utenti, in modo da evidenziare e perfezionare le loro doti (pregresse) sportive, artistiche, culturali ecc.
Sono certo che questa iniziativa, se avviata ed attuata in tempi brevi, avrà ricadute positive sul tessuto sociale del CSM restituendogli quella dignità e quel prestigio, talvolta criticato ingiustamente, e a porci con pari dignità al contesto dei Servizi più evoluti del territorio e del Paese, in modo di rinverdire le grandi capacità professionali, culturali e civili degli operatori "tutti".

    

Attivando sollecitamente le procedure necessarie all’istituzione di detto programma, in modo da consentire un progresso culturale, morale, sociale e perché no anche economico, creando così una svolta significativa nella strada adducente alla riaffermazione e alla giustizia della dignità umana.
La presente è solo un mio modesto pensiero e non ha la presunzione, né l’interesse di essere considerata "la chiave del rebus", che purtroppo sussiste e persiste, nel nostro Servizio.
La scrivo sperando di stimolare positivamente chi al momento è sopito nel corpo e nello spirito.
Confidando nel loro fattivo e concreto operato, fiducioso per un sicuro "progresso".