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Aprile 2001

 

Gli ultimi tempi
di Mimmo Matrone

Negli ultimi tempi, come dice la Bibbia, ci saranno guerre e rumori di guerre, terremoti in ogni luogo, carestie, pestilenze, nazione contro nazione, figli contro i genitori. E’ proprio vero che Dio non sbaglia mai! Come seguiamo dalla televisione ci sono catastrofi in tutto il mondo, guerre che ci hanno fatto partecipi anche come italiani. Siamo proprio agli ultimi tempi? Io direi di sì: l’uomo non ha avuto rispetto del suo Creatore, ha voluto fare di testa sua ed ha sbagliato tutto, inquinando il mondo in cui vive; ha cercato di arricchirsi a danno dell’ambiente e degli animali, come per esempio con la "mucca pazza". A quest’ultima Dio le ha dato l’erba per cibo, ma l’uomo per arricchirsi, le ha preparato un cibo nocivo, che ha fatto morire molta gente. La società è mossa da un Dio che si chiama Mammone, cioè il denaro; il denaro è la causa di ogni male fisico e spirituale. Il rimedio c’è, ma forse tu riderai: è Gesù! Ogni persona deve andare pentito da Lui in ginocchio e chiedere perdono dei propri peccati. Sono due minuti di questa vita che valgono un’eternità nei cieli altissimi. La terra è lo sgabello del cielo: fai un atto di fede e vincerai.

Il primato dello spirito
di Francesco De Stefano

Lo spirito, questo misterioso amico che abita nel nostro cuore e che ci sussurra realtà divine, può con grande potenza agire sulla nostra pur fragile psiche. Il modo attraverso il quale ciò avviene è altrettanto misterioso, ma noi quando siamo soli con noi stessi facciamo esperienza di questa azione, e se vogliamo aiutare questo processo l’unico modo è la preghiera. Come per miracolo la gioia ci pervaderà l’anima e la sofferenza sarà solo un ricordo.
Questa ricetta ha avuto grandi effetti su di me e anche se non è stato il nostro medico a prescriverla, la consiglio a tutte quelle persone che cercano la serenità nella propria vita.

La Befana in reparto
di Teresa Scognamiglio

Sono andata con il dott. Converti e altri due infermieri al SPDC, abbiamo mangiato il panettone e abbiamo fatto le foto con la capo-sala Giulia. Il dott. Pisauro si è vestito da Befana. Ho ballato musica house commerciale con Annamaria e Ciro che è un amico d’infanzia. Poi è uscita la Befana che ha dato a tutti un regalo, ai pazienti e ai loro figli. Uno di questi aveva portato due figli e la sorella, che conosco bene perché fa la scuola guida con me.
Ci siamo divertiti molto e, infine, la capo-sala Giulia ci ha dato dei fogli e ci siamo messi a cantare con lei, con Annamaria, Ciro e con altri pazienti.
Alla fine della festa, quando ce ne stavamo andando, mi sono vestita anche io da Befana mettendomi la gonna di colore grigio, uno scialle blu e una calza sulla spalla: tutti volevano farsi una foto con me.
Purtroppo la pellicola era terminata e non mi hanno fotografata, ma non mi dispiace perché sono venuta su tutte le altre fotografie.

Gita a
Caserta
Vecchia

di Pietro Scogliamiglio

Mercoledì siamo andati a fare una gita a Caserta Vecchia, questo ha fatto molto bene ai ragazzi con dei problemi poiché questo li aiuta a rilassare i nervi passeggiando per il parco e respirando aria pulita.
Sarebbe bello organizzare una casa famiglia dove i ragazzi potrebbero vivere felici.

Cosa mangeremo
di Annamaria Sorrentino

 

Da quanto si può constatare, dai vari telegiornali e quotidiani nazionali sembra proprio che non ci resta (parafrasando un film di Benigni-Troisi) che piangere!
Soprattutto dalla fame. Il perché è ovvio, infatti la carne non si potrebbe mangiare per colpa del virus della mucca pazza. Il pesce non si potrebbe mangiare a causa del mare inquinato, per non parlare poi degli ortaggi e della frutta con anticrittogamici, allora cosa mangeremo?
Secondo me non bisogna fare troppi allarmismi e continuare con cautela a mangiare un po’ di tutto.

Con Dio

di Francesco Albanese

Con Dio o senza Dio, ricchi o poveri, belli o brutti, intelligenti o stupidi, siamo tutti fratelli di sventura. Si possono avere tutte le più belle qualità, compresa una salute di ferro, il fatto è che siamo tutti interdipendenti.
Tanto per fare un esempio, se a un giovane bello, intelligente, di buona salute e di famiglia ricca, venisse a mancare l’economia o la manodopera di uno dei suoi genitori, sarebbe se non l’apocalisse, un disastro per lui. A poco gli gioverebbe sapere che il defunto è passato a miglior vita, magari in Paradiso. I guai sono per chi resta su questa terra.
Sono giunto al punto che, se mi fosse dato di rinascere, non saprei proprio dove, né quando, né sotto quale specie. Mi rimane solo pensare all’aldilà; e mi chiedo: " ma rivedrò i miei parenti, i miei amici? E sotto quali sembianze? Ci riconosceremo? E cosa ci diremo? Loderemo Dio per le peripezie che ci ha dato sulla Terra?"
Ci resta solo, finché si è in vita, un po’ di solidarietà e sacrificio; non solo di fronte a un pericolo comune, ma anche quando tutto sembra andare per il meglio. Questo meglio, poi, non so cosa sia, se una bottiglia d’olio, che costa tanta fatica, a cominciare dalla raccolta delle

olive, fino all’imbottigliamento, viene a costare poche migliaia di lire. Si cercano dei valori da dare ai giovani di oggi, ma come convincerli, soprattutto se sono dotati di titolo di studio, a raccogliere, per esempio le olive? E quale valore d’amore o di fratellanza sarebbe per loro se dovessero dirigere una azienda chiave: una qualifica da negriero?
Come li capisco, se si drogano o si danno alla pazza gioia fin quando è loro possibile! E sarebbe fatica sprecata volerli recuperare alla società: hanno capito o intuito tutto il meccanismo di questa Terra.
Post Scriptum.
Capisco pure che dopo aver letto ciò, si è presi dalla voglia di fare qualunque cosa, magari anche giocare a carte, pur di non pensarci più. Beato chi ci riesce!
Poi si cerca la pace su questa Terra: ma come è possibile se si è sempre e comunque costretti a procurarci materie prime e manodopera laddove costano poco o comunque con l’uso della forza e delle armi? E non per dare solo all’uomo la colpa dei disastri che avvengono sulla Terra; ci sono quelli naturali, come terremoti, eruzioni di vulcani, alluvioni. Sarebbe quasi il caso d’inviare un " avviso di garanzia" anche al Padre Eterno (o al Big-Bang, se preferite).