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Aprile 2002

 

Il computer che male fa?di Lucio Bonelli

Io sono profondamente convinto
che il personal computer faccia
perdere l’immaginazione all’uomo. Fino ad oggi abbiamo ritenuto che esso sia pur sempre inferiore all’uomo in quanto ad intelligenza e questo è un assioma.
L’uomo lo ha inventato per agevolarsi la vita, per avere più tempo libero, però la globalizzazione dell’economia non consente più all’uomo-manager di dormire sonni tranquilli sul futuro della sua creatività. Scusate, avete visto i cartoni animati o gli effetti speciali dei film?
I cartoni sono sempre più standardizzati nei movimenti e nei principi, essi propugnano concetti fondati non sulla bontà ma sul buonismo.
Il diverso c’è, meglio accettarlo in toto, anche nella sua inciviltà e

violenza. I film con effetti speciali computerizzati non fanno altro che esaltare la violenza sempre più cruda ed offensiva del buon senso.
Il manager dedica sempre più tempo all’uso del personal computer e si distrae
maggiormente dagli affetti della

 famiglia e degli amici.
Abbiamo scritto che il computer in sé dovrebbe dare più tempo libero, ma mi chiedo e vi chiedo: è poi vero? In sostanza, chi possiede una macchina calcolatrice ha più tempo libero, anche solo per fare una passeggiata. Ed allora è solo un problema di tempo?
Tutti gli eccessi si pagano! E questo lo sappiamo, ma non sappiamo che esistono dei comportamenti più ecologici, quali fare una passeggiata, visitare un museo, leggere un libro, vedere un film e via di questo passo? Tutto questo stimola l’amore per l’arte, che è la liberazione dal male della vita e dal dolore psichico.
Dobbiamo lottare per vincere lo stress e quale soluzione migliore abbiamo a disposizione per farlo, se non quella di usare la nostra immaginazione, stimolata dall’ascolto di una suite di Bach.

Io, Giovanni
di Giovanni Olimpiade

Io, Giovanni, quando sono ipertimico in mezzo alla gente sono molto felice e sprizzo energia e grinta da tutte le parti. Non sono un egoista e mi sento utile un poco a tutti.
Non sono un uomo passivo e non sto in ozio, che è il male di tanta gente. Io sono molto altruista e ho un comportamento semplice e buono, come l’acqua e sapone; sono discreto e sensibile onesto e doveroso, contemplo in me tutti i bisogni della persona: felicità, contentezza, gioia, amore e speranza per la nostra cara vita, cara a tutti noi.
Sono una persona sempre disponibile, senza cattiveria e sempre in buon accordo con tutti; ché Dio è buono e giusto si sa e l’uomo è a sua immagine. Con tanto amore, Giovanni.

MUCCA "PAZZA"
di Felice Gaglione e Salvatore Garofalo

Il rischio di mangiare carne bovina è un problema attuale.
All’inizio si diceva che a provocare il morbo della Bse fosse stato un insetto e precisamente una zanzara, che dai paesi caldi fosse emigrata in Europa.
Adesso il caso è diventato più allarmante, anche perché è stato un problema che nel corso degli anni si è esteso e adesso a preoccuparci ci siamo anche noi italiani.
I controlli degli allevamenti sono diventati più rigorosi e oggi si dice che a provocare il morbo della mucca pazza sia un problema che riguarda i mangimi.
I mangimi animali erano stati proibiti per i ruminanti, ma si potevano dare agli altri animali, da qui la tentazione da parte di alcuni, di chiudere un occhio. Tanto più che i controlli non sono mai stati così rigorosi. Che cosa dire alla gente per tranquillizzarla? "Intanto, di evitare di mangiare le parti a rischio, come il cervello e il midollo spinale e di accertarsi, al momento dell’acquisto, che le carni provengano solo da capi giovani".
Per superare la crisi della mucca pazza, l’Unione Europea ha stanziato 1041 milioni di Euro, cioè 1880 miliardi di lire, così suddivisi: 770 milioni euro per distruggere i bovini con più di trenta mesi; 238 milioni di euro per interventi destinati al mercato delle carne bovina e 33 milioni per l’accertamento della Bse. Gran Bretagna e Portogallo, i paesi colpiti, potranno commercializzare solo carni di animali allevati a partire dal giorno dell’entrata in vigore del divieto di utilizzare farine animali.
Intanto in Corea il professor Hwang Woo Sok ha annunciato di aver individuato il gene della mucca pazza: fra cinque anni sarà pronto.