Anno II
Luglio-settembre 2002 
n. 7-9

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 SPECIALE ESTATE
Luoghi di vacanza
Dove, come e quando andarci
di Davidino Corazza

Passata l’estate. Milioni di Italiani sono tornati da spiagge, isole, montagne dell’intera penisola. Che dire? Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo trascorso nel miglior modo possibile questo splendido periodo dell’anno e ci auguriamo che altrettanto abbiano fatto le migliaia di giovani che di questi tempi, nello svago generale, aspirano soprattutto a condividere le emozioni della stagione.
E veniamo subito alla disamina degli orientamenti che hanno prevalso.
Innanzi tutto, molti hanno scelto quei luoghi non proprio tradizionali, in quanto eccessivamente affollati. Per loro, la vacanza, infatti, deve divenire occasione di incontro e di conoscenza, evitando tuttavia gli stress abituali. Quindi hanno scelto una spiaggia non troppo frequentata, ben attrezzata, e soprattutto ben controllata da bagnini garanti della tranquillità dei presenti.
A Torre del Greco esiste un lungomare, noto con il nome di <<Litoranea>>, dotato di opportune struttura balneari nonché di marciapiedi ampi e lunghi, per delle passeggiate serali e anche mattutine. Raggiungerla non è complicato, data anche la presenza di un servizio di autobus pubblici e privati. Luogo altrettanto accogliente, sempre sul mare, è la zona portuale con i suoi lidi balneari.
Volendo restare nelle vicinanze, la costiera sorrentina - con i propri alberghi, pensioni e camping costituisce un luogo dove poter soggiornare per un certo periodo, onde evitare gli andirivieni quotidiani con i conseguenti ingorghi stradali, molto frequenti in estate da quelle parti, oppure la folla dei treni, per chi utilizza la Circumvesuviana. Tutto questo, ovviamente se non si scelga di partire davvero molto presto e rientrare altrettanto. In alternativa esiste il <<Metrò del Mare>>, un servizio marittimo che consente di raggiungere non solo Sorrento, ma anche Capri, Ischia, Procida.
Per gli amanti della natura, invece, sono presenti nel nostro territorio delle oasi del WWF, quali il Parco Naturale del Vesuvio e la Riserva degli Astroni, quest’ultima in prossimità dei Campi Flegrei: per entrambe sono consentite visite guidate, e sono sottoposte alla sorveglianza della Guardia Forestale.
Infine, per chi preferisce la montagna ma non vuole allontanarsi troppo, si può suggerire un’escursione sul vicino Monte Faito, ottimamente collegato da Castellammare mediante una linea di funivia.
Detto questo, non ci rimane che sperare che tutti abbiano trascorso delle vacanze serene e proficue, e che queste abbiano rappresentato un motivo per ritrovare equilibrio e serenità.
Viva l’Estate!

I farmaci e il mare
di Sorrentino Enrica

Andare al mare si sa è un piacere: si nuota nelle acque fresche, si gioca sulla spiaggia e ci si abbronza. Per proteggere la pelle dai raggi solari si usano creme e lozioni diverse, ma per me che sono costretta a vedere il mondo da un punto di vista diverso, questo non basta!
Ho sperimentato di persona in questi anni di lotta contro la mia <<malattia>> che al mare non devo difendere solo la mia pelle dalle scottature, ma salvaguardare anche il mio stato psico-fisico.
In realtà per curare un problema di natura psichica bisogna assumere dei farmaci, che già da soli debilitano il fisico, portano sonnolenza, dolore agli arti e difficoltà motorie. Sintomi questi che una giornata al mare accentua in modo grave, in quanto è necessaria una certa quantità d’energia che già non si ha per colpa degli effetti collaterali degli psicofarmaci.
Anche il mio stato d’animo deve fare i conti con il sole e per questo non esiste nessuna lozione protettiva. L’afa ed il calore portano, infatti, una sensazione di disagio che mi rende nervosa e di conseguenza l’umore cambia, io divento irascibile ed insofferente a tutto il caos che c’è in spiaggia.


I medici non a caso sconsigliano una lunga esposizione al sole, proprio perché <<farmaci e mare>> non combaciano così come <<salute psichica e mare>> e mettono in guardia rispetto al problema dei collassi che si possono avere in una condizione particolare di sforzo fisico e caldo eccessivo.
Vorrei che ogni volta che vado in spiaggia poter trascorrere una bella giornata, ma non riesco a trarre benefici, perché tutto alla fine si riduce ad una sofferenza che mi ha portato a preferire il mare d’inverno, quando posso godere di tutta la sua bellezza e perdere i miei pensieri nelle onde che muoiono sulla sabbia.

Mare e amore
di Cristina Tarallo

Nel periodo estivo leggendo riviste e quotidiani, ho notato che muoiono e nascono nuovi amori.
Sarà per l’ebbrezza del nudo sulle spiagge che uomini e donne si guardano con insistenza ed interesse, ma si sa in estate l’amore non ha età. I giovani spesso per amore intendono sesso, poi non conta se lo fanno con una o più persone e cercano sempre nuove avventure con partner diversi; mentre le persone meno giovani, se libere, sono alla ricerca di qualcuno che gli o le stia accanto, per scaricare lo stress accumulato durante i mesi invernali. E perché no trovare il compagno per un’unione più duratura.
Leggevo che in recenti statistiche è venuto fuori che circa il 60% delle donne tradisce proprio nei mesi estivi; questo mi fa pensare che in estate gli ormoni femminili e maschili vanno in subbuglio e si pensa solo alla stessa cosa.
Mare ed amore sono due parole in un connubio difficile da separare. La voglia di divertirsi, di trasgredire le rigide regole invernali ed il volare liberi sull’onda del mare con i capelli al vento e in compagnia di affascinanti sirene è il sogno più frequente dei vacanzieri. Tutto dura per il tempo delle vacanze per poi finire come neve al sole.