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SPECIALE ESTATE
Luoghi di vacanza
Dove, come e quando
andarci
di Davidino Corazza

Passata
l’estate. Milioni di Italiani sono tornati da spiagge, isole,
montagne dell’intera penisola. Che dire? Anche noi, nel nostro
piccolo, abbiamo trascorso nel miglior modo possibile questo
splendido periodo dell’anno e ci auguriamo che altrettanto abbiano
fatto le migliaia di giovani che di questi tempi, nello svago
generale, aspirano soprattutto a condividere le emozioni della
stagione.
E veniamo subito alla disamina degli orientamenti che hanno
prevalso.
Innanzi tutto, molti hanno scelto quei luoghi non proprio
tradizionali, in quanto eccessivamente affollati. Per loro, la
vacanza, infatti, deve divenire occasione di incontro e di
conoscenza, evitando tuttavia gli stress abituali. Quindi hanno
scelto una spiaggia non troppo frequentata, ben attrezzata, e
soprattutto ben controllata da bagnini garanti della tranquillità
dei presenti.
A Torre del Greco esiste un lungomare, noto con il nome di
<<Litoranea>>, dotato di opportune struttura balneari
nonché di marciapiedi ampi e lunghi, per delle passeggiate serali e
anche mattutine. Raggiungerla non è complicato, data anche la
presenza di un servizio di autobus pubblici e privati. Luogo
altrettanto accogliente, sempre sul mare, è la zona portuale con i
suoi lidi balneari.
Volendo restare nelle vicinanze, la costiera sorrentina - con i
propri alberghi, pensioni e camping costituisce un luogo dove poter
soggiornare per un certo periodo, onde evitare gli andirivieni
quotidiani con i conseguenti ingorghi stradali, molto frequenti in
estate da quelle parti, oppure la folla dei treni, per chi utilizza
la Circumvesuviana. Tutto questo, ovviamente se non si scelga di
partire davvero molto presto e rientrare altrettanto. In alternativa
esiste il <<Metrò del Mare>>, un servizio marittimo che
consente di raggiungere non solo Sorrento, ma anche Capri, Ischia,
Procida.
Per gli amanti della natura, invece, sono presenti nel nostro
territorio delle oasi del WWF, quali il Parco Naturale del Vesuvio e
la Riserva degli Astroni, quest’ultima in prossimità dei Campi
Flegrei: per entrambe sono consentite visite guidate, e sono
sottoposte alla sorveglianza della Guardia Forestale.
Infine, per chi preferisce la montagna ma non vuole allontanarsi
troppo, si può suggerire un’escursione sul vicino Monte Faito,
ottimamente collegato da Castellammare mediante una linea di
funivia.
Detto questo, non ci rimane che sperare che tutti abbiano trascorso
delle vacanze serene e proficue, e che queste abbiano rappresentato
un motivo per ritrovare equilibrio e serenità.
Viva l’Estate!

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I
farmaci e il mare
di Sorrentino Enrica
Andare
al mare si sa è un piacere: si nuota nelle acque fresche, si gioca
sulla spiaggia e ci si abbronza. Per proteggere la pelle dai raggi
solari si usano creme e lozioni diverse, ma per me che sono
costretta a vedere il mondo da un punto di vista diverso, questo non
basta!
Ho sperimentato di persona in questi anni di lotta contro la mia
<<malattia>> che al mare non devo difendere solo la mia
pelle dalle scottature, ma salvaguardare anche il mio stato
psico-fisico.
In realtà per curare un problema di natura psichica bisogna
assumere dei farmaci, che già da soli debilitano il fisico, portano
sonnolenza, dolore agli arti e difficoltà motorie. Sintomi questi
che una giornata al mare accentua in modo grave, in quanto è
necessaria una certa quantità d’energia che già non si ha per
colpa degli effetti collaterali degli psicofarmaci.
Anche il mio stato d’animo deve fare i conti con il sole e per
questo non esiste nessuna lozione protettiva. L’afa ed il calore
portano, infatti, una sensazione di disagio che mi rende nervosa e
di conseguenza l’umore cambia, io divento irascibile ed
insofferente a tutto il caos che c’è in spiaggia.

I medici non a caso sconsigliano una lunga esposizione al sole,
proprio perché <<farmaci e mare>> non combaciano così
come <<salute psichica e mare>> e mettono in guardia
rispetto al problema dei collassi che si possono avere in una
condizione particolare di sforzo fisico e caldo eccessivo.
Vorrei che ogni volta che vado in spiaggia poter trascorrere una
bella giornata, ma non riesco a trarre benefici, perché tutto alla
fine si riduce ad una sofferenza che mi ha portato a preferire il
mare d’inverno, quando posso godere di tutta la sua bellezza e
perdere i miei pensieri nelle onde che muoiono sulla sabbia.
Mare
e amore
di Cristina Tarallo
Nel
periodo estivo leggendo riviste e quotidiani, ho notato che muoiono
e nascono nuovi amori.
Sarà per l’ebbrezza del nudo sulle spiagge che uomini e donne si
guardano con insistenza ed interesse, ma si sa in estate l’amore
non ha età. I giovani spesso per amore intendono sesso, poi non
conta se lo fanno con una o più persone e cercano sempre nuove
avventure con partner diversi; mentre le persone meno giovani, se
libere, sono alla ricerca di qualcuno che gli o le stia accanto, per
scaricare lo stress accumulato durante i mesi invernali. E perché
no trovare il compagno per un’unione più duratura.
Leggevo che in recenti statistiche è venuto fuori che circa il 60%
delle donne tradisce proprio nei mesi estivi; questo mi fa pensare
che in estate gli ormoni femminili e maschili vanno in subbuglio e
si pensa solo alla stessa cosa.
Mare ed amore sono due parole in un connubio difficile da separare.
La voglia di divertirsi, di trasgredire le rigide regole invernali
ed il volare liberi sull’onda del mare con i capelli al vento e in
compagnia di affascinanti sirene è il sogno più frequente dei
vacanzieri. Tutto dura per il tempo delle vacanze per poi finire
come neve al sole. |