TEMPORANEI ACCESSI DI
RAGIONE
Il tempo
passato
Sintetiche riflessioni su periodi storici
di Lucio Bonelli |
Paura
Bin Laden
Breve sondaggio d’opinioni
sul terrorismo
di Cristina Tarallo
E’
trascorso quasi un anno dalla caduta delle Torri Gemelle a Manhattan
negli Stati Uniti ed io, Enzo ed Enrica, redattori di questo
giornale, ci siamo posti la domanda di cosa la gente comune ne
pensasse della lotta dell’America e dei suoi alleati contro Bin
Laden. Pertanto armatici di carta e penna abbiamo chiesto a parenti,
ad amici e alla gente comune il loro parere.
Molte persone in strada non si sono fermate, rispondendo che non
avevano tempo da perdere, altri incuriositi dal nostro fare ci
chiedevano il perché di queste domande.

Non
ci crederete ma alcune persone hanno persino risposto che non gliene
interessava, in quanto il fatto era accaduto in America e si
auguravano solo che non si potesse ripetere in Italia.
La maggior parte ha risposto di aver tanta paura che Bin Laden e i
suoi uomini possano colpire ancora. Altri sono del parere che
l’America ed i suoi alleati debbano non abbassare la guardia e
radere al suolo ogni base terroristica; altri ancora erano
preoccupati della ripresa dell’attività delle Brigate Rosse con i
due omicidi di Dantona e Biagi.
La paura per l’eversione come si vede è ancora molto presente in
noi, nonostante mesi di battaglie, bombe sganciate e missili
lanciati e l’invio di tante truppe militari in Afghanistan.
Tutto per nulla? Purtroppo sembrerebbe proprio di si!
Ed infine, la tensione è aumentata dopo la recente apparizione in
televisione di Bin Laden, ancora vivo, vegeto e minacciante di
colpire Venezia ed il Vaticano.
E allora si salvi chi può! Speriamo che ce la caviamo. |
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Il
Medioevo
Un
secolo segnato dalla peste, dalle carestie, dalla crisi della
ragione, senza sbocchi economici e culturali. La fede era
rappresentata dalle porte in legno delle chiese che dovevano
avvicinare i fedeli al culto attraverso i sermoni figurati.
In sostanza un secolo buio. Senza il teatro e senza la musica
classica che nacque solo nel Seicento. Tutto questo porta alla
conclusione che fu la catastrofe.
Il
Rinascimento
Fu
un secolo che doveva aprire la strada al piacere del madrigale e
alla dispersione nel mondo classico, quello del IV secolo a.C. con
Eschilo, Euripide, Sofocle ed Aristofane, senza però avere il loro
senso civico. I Comuni segneranno la fine del potere dei nobili e
l’inizio di quello borghese, rappresentato dai banchieri e dai
mercanti dei fondaci.
Firenze fu il fulcro di questa ricchezza che si disperse, nelle
opere pubbliche dei Medici, famiglia d’usurpatori della nobiltà.
Senza un segno politico della nascente borghesia, il secolo si perse
in un progressivo sorgere di faide.
L’Illuminismo
Quando
finirono le faide a Firenze sorse questo << rischiaramento>>
che trovò il nocciolo duro in Inghilterra: dove la nobiltà risorse
senza più limiti di superbia.
l pensiero illuminista era demo- cratico ed ateo, lo codificò Kant,
il più grande filosofo dell’umanità, che poi morì di demenza. |

Il
Settecento era un secolo di barbara natura dove il sopruso dei
nobili era così evidente che doveva per forza sfociare nella
Rivoluzione.
L’Ottocento
Questo
secolo era improntato sulla falsità, perché si nascondeva lo
spazio privato e l’intimo.
L’arte di quest’evo era borghese perché mostrava la frattura
psichica dell’uomo ottocentesco.
L’unica apprezzabile novità politica fu l’Unità d’Italia.
Il
Novecento
Fu un secolo segnato dalla incomunicabilità e dalle orge.
Senza sbocchi artistici se non nel cinema, quello di
Visconti, un regista ineguagliabile, anche perché fu un omosessuale
convinto. Solo lui poteva rappresentare un secolo farcito
d’ipocrisia, caratterizzandolo con la maschera dei personaggi che
il suo obiettivo cinematografico immortalava.
Il
Duemila
E’
stato un secolo algido e duro, senza sbocchi artistici. Quindi un
secolo di disinganni e d’aridità.
Tutto questo mi porta ad affermare che siamo stati in un vuoto
assoluto |
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Adda
passa'
a nuttata
di Ida Balzano
Il grande Eduardo rinnova il teatro con una commedia a molti nota,
<<Napoli milionaria>>, dove recita gli orrori e le
grandi sofferenze della guerra. Termina l'ultimo atto con una frase
famosa: "Adda passa' a nuttata".
Ma la nottata non è affatto passata, perché ancora oggi si è
capito che manca l'amore, la solidarietà nella famiglia.Viviamo
ancora in un secolo in cui la famiglia si è ulteriormente disunita.
Inoltre i problemi non sono ancora risolti: disoccupazione, guerre
nel mondo, indifferenza sociale, soprattutto verso le persone deboli
ed indifese. Mancano strutture pubbliche adeguate, sia per la
gioventù che per la terza età. La droga fa la sua parte anche
nella scuola. E non parlo solo degli studenti, ma anche gli
insegnanti fanno uso di droghe, come gli spinelli.
Allora, a nuttata è passata? |
La donazione degli
organi
di Antonio Giordano
Siamo nel terzo millennio e una grande percentuale
di persone non sa che si possano donare gli organi. Questo è un
dovere civile, quello dell’espianto di organi, che salva ogni
giorno malati gravi in lista d’attesa e che purtroppo spesso
muoiono senza avere quell’atto d’umana carità. Molte nazioni,
sviluppate e non, sono all’avanguardia per quanto riguarda
l’espianto e donazione degli organi, mentre in Italia resistono
ancora ragioni e paure arcaiche, paradossi e dicerie, nonché
menefreghismo o pressappochismo su questo argomento.
La legge italiana ha fatto molto spedendo ad ogni cittadino una
lettera informativa sulle nuove disposizioni per le quali chi non
volesse donare i propri organi alla sua morte deve scriverlo e
indirizzarlo al Ministero della Sanità, mentre il silenzio è
consenso ed assenso. |
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