POESIE E PITTURA  (attendi pochi secondi per il caricamento)

© per gentile concessione del Dott. Maurilio Tavormina

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Lo staff di Torreomnia
Le poesie dei ragazzi sono toccanti perché sgorgano direttamente dall'anima spesso intrisa in esperienze dolorose.
Al di là delle riviste "Integrazione" già pubblicate in Torreomnia (vedi link sopra) questi versi e queste immagini suggeriscono "la speranza", cioè: "il mai tutto è perduto".
In un epoca di deontologia zero, il gruppo di medici interessato a questa raccolta sono essi stessi la garanzia di questa speranza, cioè la parte di umanità istituzionale incontaminata, proprio per la natura umanitaria che fa da cardini alla loro professione e per una straordinaria conciliazione tra scienza ed umanesimo, quasi un'antitesi provvidenziale desueta ai giorni nostri! Tutto concentrato in un solo nobile, umanissimo termine "Integrazione".
Non già come la solita missione religiosa o il solito volontariato che potrebbero prevedere un tornaconto salvifico personale, a cui va comunque, il dovuto rispetto e ammirazione; ma una senso dell'umanità fattivo in stretto contatto con l'energia della scienza che Dio ci ha posto in mano. 
Questa pubblicazione non è il solito libercolo poetico illustrato, una raccolta a caso; inoltre non già mirata apriori, architettala; ma la sorgente collettiva interiore come  testimonianza vera e tangibile che "l'uomo non è solo tra gli uomini", sfatando il devastante "homo homini lupus" di Plauto. 
Questa raccolta collettiva rappresenta un reality autentico, senza maschere, senza reti, senza elementi accattivanti come quelli dei prodotti commerciali assetati di audience e share.. 
L'elemento collettivo riflette la parte tangibile, scientifica dell'esistenza, al di là del filosofico e del trascendentale, pur non escludendo il divino,  indicando serenità possibili, che non sono quelle "solite ultime", del tentativo di afferrare, nella disperazione, mani dal cielo che non sempre appaiono, o, quel che è peggio, ripieghi peggiori del male con paradisi di perdimento chimico incontrollati di stampo speculativo.
In ultima analisi si evince che nei versi e nelle immagini esiste la presenza del terapeuta non già come taumaturgo ma come sostenitore di una realtà spesso trascurata, cioè che l'uomo è prima di tutto una macchina chimico-elettrica-metabolica, là dove è possibile rimediare a diversi guasti senza la cosiddetta priorità della psiche. 

Luigi Mari

Introduzione
Abbiamo sentito l’esigenza di raccogliere in un unico corpus le poesie dei nostri pazienti, pubblicate sin dal primo numero della rivista “Integrazione”, per dare loro un senso di continuità e di organicità. Correvamo il rischio di operare un mero e sterile assemblaggio dei vari brani.
Tale rischio, per fortuna, è venuto meno, quando, non senza sorpresa per i curatori del testo, le opere hanno preso vita e, come una sorta di Pinocchio, hanno cominciato ad animarsi e a formare un’entità dotata di una propria autonomia e dignità.
Questo momento vivificante ci ha semplicemente entusiasmato.
La lettura dei vari scritti ci ha trovato impreparati, abituati come siamo a limitare il nostro campo d’osservazione a rigide considerazioni di ordine psicopatologico e/o comportamentale. Raramente ci concediamo con i nostri utenti momenti nei quali prevalga un “liricità” nel dualismo del rapporto terapeutico. Una comunicazione capace di mettere in sintonia, prima ancora che la ragione, il sentire vero e proprio, il nostro e quello del paziente, lasciando circolare le ansie, le paure, le angosce e gli umori, tutte quelle emozioni, cioè, che sottendono il disagio.
Si è arrivati, così, ad una vera e propria ri-scoperta della persona la quale si è rivelata diversa sicuramente da quella che siamo abituati a vivere e ad osservare nella pratica lavorativa.
Queste aperture offrono, peraltro, chiavi di lettura diverse e intense anche nell’ottica della realizzazione di modalità alternative d’intervento soprattutto in ambito psicoterapico e riabilitativo.
I nostri autori ci hanno regalato frammenti della loro vita in cui prevalgono ora un senso di solitudine, ora uno di tristezza, ora il delirio, ora l’ironia: una vasta gamma di stati d’animo riportati in questa suggestiva raccolta che si offre in modo spontaneo e genuino ai lettori.

Eugenio Nemoianni

Direttore della UOSM 85
di Torre del Greco (Na)
DSM ASL Napoli 5