Il Corallo dei nativi d'America  pag. 8

 

Giovane donna 
del Pueblo Acoma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Uomo Zuini

 

 

 

 

INTRODUZIONE

II corallo: un materiale tra mito e magia. II suo colore scarlatto ha affascinato genti d’Oriente e d’Occidente. La sua origine misteriosa, la sua natura ambigua tra specie minerale, vegetale e animale stimolo miti e congetture, avvalorando le origini stesse del mito e l’alone di magia benefica. Portatore di significati legati al benessere, alla buona sorte e alla vita, amuleto contro gli influssi maligni, rimedio medicamentoso di molti mali, il corallo divenne oggetto di commerci gia in tempi remoti.
La diffusione del corallo segui le rotte dei traffici marittimi e delle carovaniere sulle strade euroasiatiche, lasciando tracce di se in tutti i paesi attraversati dalle vie commerciali. Genti d’Arabia, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, Tibet, Mongolia, India rimasero ugualmente sedotte dal fascino che il corallo sprigionava: dal suo colore sanguigno, dalla sua enigmatica forma, dalla sua indecifrabile origine, dalla sua duratura resistenza.
Se per le popolazioni euroasiatiche il corallo ha esercitato una suggestione antica, per i nativi nord americani la seduzione nasce in tempi recenti. Infatti, l’introduzione del Corallium Rubrum, il corallo mediterraneo, nel Nuovo Mondo si deve attribuire agli spagnoli, come del resto molti altri prodotti sconosciuti alle popolazioni autoctone come gli ovini, i cavalli, la lavorazione dei metalli. Con questo non vogliamo dire che le popolazioni autoctone non indossassero monili o che non utilizzassero per la loro produzione materiali di origine marina, come altre qualità di madrepore o coralli. Ma andiamo per ordine: la storia comincia.