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INTRODUZIONE
II corallo: un materiale tra mito e magia. II suo
colore scarlatto ha affascinato genti d’Oriente e d’Occidente. La sua
origine misteriosa, la sua natura ambigua tra specie minerale, vegetale e
animale stimolo miti e congetture, avvalorando le origini stesse del mito
e l’alone di magia benefica. Portatore di significati legati al
benessere, alla buona sorte e alla vita, amuleto contro gli influssi
maligni, rimedio medicamentoso di molti mali, il corallo divenne oggetto
di commerci gia in tempi remoti.
La diffusione del corallo segui le rotte dei traffici marittimi e delle
carovaniere sulle strade euroasiatiche, lasciando tracce di se in tutti i
paesi attraversati dalle vie commerciali. Genti d’Arabia, Turchia,
Turkmenistan, Uzbekistan, Tibet, Mongolia, India rimasero ugualmente
sedotte dal fascino che il corallo sprigionava: dal suo colore sanguigno,
dalla sua enigmatica forma, dalla sua indecifrabile origine, dalla sua
duratura resistenza.
Se per le popolazioni euroasiatiche il corallo ha esercitato una
suggestione antica, per i nativi nord americani la seduzione nasce in
tempi recenti. Infatti, l’introduzione del Corallium Rubrum, il
corallo mediterraneo, nel Nuovo Mondo si deve attribuire agli spagnoli,
come del resto molti altri prodotti sconosciuti alle popolazioni autoctone
come gli ovini, i cavalli, la lavorazione dei metalli. Con questo non
vogliamo dire che le popolazioni autoctone non indossassero monili o che
non utilizzassero per la loro produzione materiali di origine marina, come
altre qualità di madrepore o coralli. Ma andiamo per ordine: la storia
comincia.
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