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RIENTRATE
LE DIMISSIONI
DEL SINDACO
NUOVO ACCORDO
PROGRAMMATICO.
IL BILANCIO
LUNEDI 23 APRILE: IN DISCUSSIONE PER L’APPROVAZIONE
Il Bilancio di previsione per 1’esercizio finanziario 2001.
Relazione previsionale e programmatica per il biennio 2001-2003.
Bilancio pluriennale per il biennio 2001-2003?
Ciovedi 19 aprile 2001 sono rientrate le
dimissioni del Sindaco avv.Romeo Del Giudice. L.’Amministrazione
Comunale a seguito della ricompattata maggioranza, formata, se
non si erra, dai partiti P.V.I., Democratici, UDLUR, U.I).D.,
S.D.I, Rinnovamento Italiano, Democrazia Europea, sembra
destinata ad avere vita facile per il rimanente biennio.
Lo scopo ottenuto dal sindaco e il concreto appoggio con una
sufficiente maggioranza con l’atto sottoscritto programmatico
da una parte e con il rinnovo degli assessori - voluto dai
partiti - dall’altra. L’attesa dei cittadini e di conoscere
l’essenza del programma biennale convenuto con i partiti dell’attuale
maggioranza fino alla scadenza del mandato elettorale.
Da quanto e dato sapere, fatti di ordinaria amministrazione sono
i lavori di riqualificazione a breve termine, del complesso
della (Chiesa dell’Annunziata, della via Litoranea e di Piazza
Santa Croce, gia tanto discussi, ma che sarebbe opportuno
ridiscutere con la cittadinanza. Nel frattempo i lavori di via
De Nicola, via Montedoro, e di via De Gasperi. Si parla ancora
di un problema, che dovrebbe essere stato risolto da anni,
quello della pianta organica per la quale si sono perduti denaro
e tempo.
Il resto e di la da venire: si possono semplicemente
"imposta- re" la soluzione dei problemi, come quello
del Polo Orafo, della Variante al Piano Regolatore, dei
parcheggi. (Elemento molto negativo e quello di declassare gli
ex Molini Meridionali Marzoli ad uffici comunali. Così ci si è
fatta soffiare da Torre Annunziata una sezione dell’Università
Navale di Napoli che doveva essere di prestigio per la nostra
Amministrazione Comunale). Non parliamo del recupero del mare -
ottimo intento perseguito in un trentennio e più da "La
Torre" - con quali uomini?
Ormai si e riusciti a smantellare, e vero ing. Mario Rosano, l’ufficio
progetti e 1’Urbanistica? Si e riusciti forse a colpire
qualche nullafacente, ma a quanto si e verificato, si e
smantellato anche quel poco di buono che c’era .
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Alla
prossima puntata: si parlerà di uomini. Ci piace,
invece, riportare dal "Corriere della Sera" di
venerdi 20 aprile 2001, del presidente del CNEL Giuseppe
De Rita che conferma, dall’alto della sua esperienza,
una visione generale condivisa nell’articolo
editoriale "quei dirigenti senza classe" a
proposito che " ai due poli manca una squadra per
governare".
Si trascrive integralmente " C’è anzitutto una
crescente indifferenza della società civile verso l’impegno
del settore pubblico, visto che chi ha un mestiere, una
professione, un’azienda, a tutto pensa che a
trasferirsi nella sfera pubblica ed e finita la lunga
epopea degli "esterni" prestati alla politica
a all’amministrazione (forse è finita la stessa
"società civile" osannata per qualche
decennio)...omissis".
Manca ancora, secondo De Rita, quel gruppo di persone
potenti che per anni hanno accompagnato il potere della
politica, oggi solo qualche scheggia del passato, ma
demotivata e distratta da tante polemiche interne,
infine c’e il lento scomparire di un’élite
intellettuale che e nell’Università e nei centri di
ricerca, dall’ENI alla Banca d’Italia.
Negli anni ’50 e ’60 hanno inventato la spinta
tecnico politica degli ultimi anni. Conclude 1’articolo:"Non
e quindi drammatizzazione l’indebito dire che nella
sfera pubblica non c’e un secondo strato di classe
dirigente e che avremo strateghi senza stati maggiori e
senza comandi operativi". Caro Sindaco, se puoi,
rivolgiti all’esterno; c’e chi ti darebbe una mano,
anche tra i vecchi amministratori senza interessi
proprie delle proprie fazioni politiche.
Salvatore Accardo
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Il porto e le
feste del Mare
Un modesto consiglio alle Istituzioni pubbliche,
tentare di conoscere gli uffici competenti prima e poi
sollecitare (ma nei tempi antichi non tanto antichi, si diceva
di ’metterli alla frusta’) per partire dalla situazione
attuale della marina torrese e prima liberarla dai innumerevoli
abusi e poi intraprendere le opere finanziate gia da anni. Così
liberare le vie del litorale torrese del Centro urbano dalla
Scala al Cavaliere e poi tentare di liberare la zona del porto
dai cantieri attuali, regolari, abusivi, inattivi o meno e far
risorgere le strade antiche della marina. Solo cosi ci sarà la
svolta urbanistica e commerciale della zona marina della città.
Per ora contentiamoci dei tanto sbandierati lavori di
allungamento dell’attuale e di quelli di ordinaria
manutenzione. Lodevoli e da condividere gli sforzi
"amatoriali" della lega Navale e di fanno rotta dell’egregi
o Presidente dott. Gianni Cardola e anche di quella di Portici
con le sue sempre riuscite manifestazioni al porto Borbonico del
Granatello. |
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