N. 15 - 16 marzo 2006             Sta come Torre ferma che non crolla già mai la cima per soffiar dei venti

Direttore responsabile: Salvatore Accardo
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RIENTRATE
LE DIMISSIONI
DEL SINDACO
NUOVO ACCORDO
PROGRAMMATICO.
IL BILANCIO

LUNEDI 23 APRILE: IN DISCUSSIONE PER L’APPROVAZIONE
Il Bilancio di previsione per 1’esercizio finanziario 2001. Relazione previsionale e programmatica per il biennio 2001-2003. Bilancio pluriennale per il biennio 2001-2003?

Ciovedi 19 aprile 2001 sono rientrate le dimissioni del Sindaco avv.Romeo Del Giudice. L.’Amministrazione Comunale a seguito della ricompattata maggioranza, formata, se non si erra, dai partiti P.V.I., Democratici, UDLUR, U.I).D., S.D.I, Rinnovamento Italiano, Democrazia Europea, sembra destinata ad avere vita facile per il rimanente biennio.
Lo scopo ottenuto dal sindaco e il concreto appoggio con una sufficiente maggioranza con l’atto sottoscritto programmatico da una parte e con il rinnovo degli assessori - voluto dai partiti - dall’altra. L’attesa dei cittadini e di conoscere l’essenza del programma biennale convenuto con i partiti dell’attuale maggioranza fino alla scadenza del mandato elettorale.
Da quanto e dato sapere, fatti di ordinaria amministrazione sono i lavori di riqualificazione a breve termine, del complesso della (Chiesa dell’Annunziata, della via Litoranea e di Piazza Santa Croce, gia tanto discussi, ma che sarebbe opportuno ridiscutere con la cittadinanza. Nel frattempo i lavori di via De Nicola, via Montedoro, e di via De Gasperi. Si parla ancora di un problema, che dovrebbe essere stato risolto da anni, quello della pianta organica per la quale si sono perduti denaro e tempo.
Il resto e di la da venire: si possono semplicemente "imposta- re" la soluzione dei problemi, come quello del Polo Orafo, della Variante al Piano Regolatore, dei parcheggi. (Elemento molto negativo e quello di declassare gli ex Molini Meridionali Marzoli ad uffici comunali. Così ci si è fatta soffiare da Torre Annunziata una sezione dell’Università Navale di Napoli che doveva essere di prestigio per la nostra Amministrazione Comunale). Non parliamo del recupero del mare - ottimo intento perseguito in un trentennio e più da "La Torre" - con quali uomini?
Ormai si e riusciti a smantellare, e vero ing. Mario Rosano, l’ufficio progetti e 1’Urbanistica? Si e riusciti forse a colpire qualche nullafacente, ma a quanto si e verificato, si e smantellato anche quel poco di buono che c’era .

Alla prossima puntata: si parlerà di uomini. Ci piace, invece, riportare dal "Corriere della Sera" di venerdi 20 aprile 2001, del presidente del CNEL Giuseppe De Rita che conferma, dall’alto della sua esperienza, una visione generale condivisa nell’articolo editoriale "quei dirigenti senza classe" a proposito che " ai due poli manca una squadra per governare".
Si trascrive integralmente " C’è anzitutto una crescente indifferenza della società civile verso l’impegno del settore pubblico, visto che chi ha un mestiere, una professione, un’azienda, a tutto pensa che a trasferirsi nella sfera pubblica ed e finita la lunga epopea degli "esterni" prestati alla politica a all’amministrazione (forse è finita la stessa "società civile" osannata per qualche decennio)...omissis".
Manca ancora, secondo De Rita, quel gruppo di persone potenti che per anni hanno accompagnato il potere della politica, oggi solo qualche scheggia del passato, ma demotivata e distratta da tante polemiche interne, infine c’e il lento scomparire di un’élite intellettuale che e nell’Università e nei centri di ricerca, dall’ENI alla Banca d’Italia.
Negli anni ’50 e ’60 hanno inventato la spinta tecnico politica degli ultimi anni. Conclude 1’articolo:"Non e quindi drammatizzazione l’indebito dire che nella sfera pubblica non c’e un secondo strato di classe dirigente e che avremo strateghi senza stati maggiori e senza comandi operativi". Caro Sindaco, se puoi, rivolgiti all’esterno; c’e chi ti darebbe una mano, anche tra i vecchi amministratori senza interessi proprie delle proprie fazioni politiche.
                                              Salvatore Accardo

Il porto e le feste del Mare

Un modesto consiglio alle Istituzioni pubbliche, tentare di conoscere gli uffici competenti prima e poi sollecitare (ma nei tempi antichi non tanto antichi, si diceva di ’metterli alla frusta’) per partire dalla situazione attuale della marina torrese e prima liberarla dai innumerevoli abusi e poi intraprendere le opere finanziate gia da anni. Così liberare le vie del litorale torrese del Centro urbano dalla Scala al Cavaliere e poi tentare di liberare la zona del porto dai cantieri attuali, regolari, abusivi, inattivi o meno e far risorgere le strade antiche della marina. Solo cosi ci sarà la svolta urbanistica e commerciale della zona marina della città. Per ora contentiamoci dei tanto sbandierati lavori di allungamento dell’attuale e di quelli di ordinaria manutenzione. Lodevoli e da condividere gli sforzi "amatoriali" della lega Navale e di fanno rotta dell’egregi o Presidente dott. Gianni Cardola e anche di quella di Portici con le sue sempre riuscite manifestazioni al porto Borbonico del Granatello.