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Raffaele Cozzolino
Rafele Bullone


di Peppe D'Urzo

E' uno di quei dipendenti comunali, la cui funzione lavorativa è della massima importanza. Infatti, Raffaele Cozzolino, facente parte della Segreteria Generale, sin da quando è stato assunto è il microfonista e l'addetto alle sistemazioni delle assemblee del Consiglio Comunale.
Nato a Torre del Greco, il 10.08.1951, da Gabriele (1924/1998, ex dipendente della Mobil Oil)  e da Elena Catuogno (84 anni, vivente; casalinga) detto "Rafele Bullone" che ha sempre avuto un bullone (organo  mobile di collegamento fra due elementi metallici, formato da una vite a testa comunemente esagonale, fornita di un dado pure esagonale) per ogni circostanza ed evenienza. Il padre Gabriele, militare in Esercito (fanteria) in Africa settentrionale, fu catturato dagli inglesi in Tunisia nel 1942;  fu deportato come prigioniero in Africa, prima a Norfolh (Virginia), poi a Mobile (Alabama) ed infine ha lavorato in piantagioni di cotone in sud America. Fece ritorno a casa nel febbraio del 1946; fu considerato "disperso in guerra" in quanto quel po' di corrispondenza inviata dai vari campi di prigionia e lavoro, non arrivò mai a destinazione  presso i suoi familiari e la  fidanzata compresa.
Raffaele, originario di via Cavallerizzi, sin da piccolo ha nutrito la passione per la meccanica; è perito elettrico ed elettronico; a 52 anni i suoi hobbies sono ancora l'elettronica e la pesca. Tecnico tv con riparazioni  ed installazione di antenne.

Milite esente, entrò a far parte della grande famiglia del comune di Torre del Greco
come operaio ( legge 285).
Ha frequentato  come tanti giovani degli anni sessanta e settanta, frequenta il mitico Central Park al corso Vittorio Emanuele (attuali negozi: "Alfabeta", cartoleria; detersivi e regali; articoli ortopedici), punto di ritrovo della gioventù di allora. Nel locale di diletto e passatempo c'erano flippers, i primi giochi elettronici, i biliardi (con palle numerate a carambola), distributori di bevande e panini; da ricordare il "Gioco dell'Orso", in cui l'orso, appena colpito, si alzava sulle zampe e gridava, emettendo il suo caratteristico urlo animalesco, ed il "Rotamint" (con l'importo di lire 20), gioco dei tre sassi, ecc...
I tifosi della Turris, quando la compagine "corallina" era impegnata in trasferta, erano soliti recarsi presso il "Centrai Park" per sapere i risultati "esterni", e, quando si vinceva era una festa per tutti... E fu in questo periodo in un clima di spensierata allegria che "Rafele", unitamente agli amici (anch'essi frequentatori del leggendario circolo): G.nni Raiola (artigiano dell'alluminio), A.nio Mellone (marittimo), A.nio Raiola (marittimo) e qualche altro, organizzò lo "Scherzo del palo", un gioco di gusto un po' "pochade" ma ben riuscito e che coinvolse in un'atmosfera di gioia e gaudio, molti giovani... Anche il quindicinale locale  La Torre" (anno 1970-1971) si interessò all'avvenimento, evidenziandone il burlesco ed umoristico intento...
Verso la metà degli anni sessanta il nostro tecnico suonò, impegnato alle tastiere, nel complesso "New Kings" con A.nio Moscarella (chitarra), Rosario Catuogno (cantante e chitarrista), A.nio Raiola (batteria) e A.nio Palomba (basso); il locale per prove ed allenamenti musicali era ubicato al c.so Cavour "'Ncopp 'i fierri"; i "pezzi" facevano parte del repertorio della musica dei favolosi anni di allora; varie le partecipazioni a matrimoni, feste casalinghe ed in qualche locale.
Nel 1973 si recò con Paolo Palomba ("Pauluccio", dipendente comunale; instancabile tuttofare e provvisto di garbata disponibilità all'Ufficio Archivio e Protocollo) e A.nio Raiola ("Antonio 'u luogo") a Milano in cerca di lavoro; si era ancora in quel "grigio" periodo in cui molti giovani in cerca di migliori fortune, si recavano al nord per inserirsi nel tessuto lavorativo delle grandi città settentrionali. Il lavoro nel Mezzogiorno era latente ed il tasso di disoccupazione era abbastanza elevato, per cui si preferiva, valigia alla mano, emigrare al nord o addirittura all'estero.
"Rafele" lavorò per circa otto mesi come tecnico tv alla "Televend", "Antonio 'u luogo" trovò una occupazione alla "Motta" (campagna vendita dei famosi panettoni) e "Pauluccio" se ne tornò a casa... Nel 1990/91 Raffaele è stato comproprietario con Antonino Serpe (avv.) e Giuseppe Colantuono di "Telegolfo", TV privata napoletana. Effettuò varie dirette televisive delle serie "Primavera in piazzetta" ed interviste a noti personaggi; tanti, inoltre, con la collaborazione di Mario Carotenuto (anch'egli dipendente comunale presso l'ex O.n.p.i.; un valente ex di "Tele Torre"), i servizi sportivi, culturali, sociali, ecc. Tra le persone intervistate si ricordano un certo "Diaz", noto personaggio torrese (deceduto); bizzarro ed eccentrico "bohèmien", esperto graffittomane; le sue


  

Le foto: Raffaele di Cozzolino ("Rafele bullone") in una immagine dei 1998; il padre Gabriele in divisa da militare ed in prigionia con commilitoni (al centro) in America, la madre: Elena Catuogno da giovane.

simpatiche "scritte" sui muri della città facevano sempre colpo, ed il compianto Elio Polimero, noto attore teatrale e cinematografico di Torre del Greco. Socio fondatore dell' "Invidia Club" (club privato già esistente in via A. De Gasperi nelle adiacenze del ristorante "EI Morisco") dal 1997 al 1998; il circolo si è sempre prefisso scopi sociali e culturali; in esso si sono registrati molti programmi sulle tradizioni della nostra città, con vari ospiti, intervistati dall'ottimo Antonio Abbagnano.
La famiglia di Raffaele si è trasferita a Latina (città laziale e capoluogo di provincia; sorta nel 1932/33 col nome di Littoria) dal 1998.  Egli, che risiede alla I^ tr. Antonio Luisi, quando può vi si reca di gran corsa; i figli sono tre (un maschio e due femmine). Gabriele, gestisce a Latina un negozio di computer; Elena, casalinga; Adelaide, studentessa.
"Rafele bullone" è una tranquilla persona di mezza età, dedita al lavoro e alla famiglia; simpatica è la sua figura sempre col, sorriso sulle labbra; affabile e cortese. Mai invadente, preferisce starsene dietro le "quinte", molto somigliante al noto attore di cine/teatro italiano Carlo Delle Piane; i suoi migliori ricordi vanno all'adorata gioventù quando con gli amici ne combinava di cotte e di crude.
Spesso giocava a pallone per divertimento coi coetanei; partecipò ad alcuni tornei di calcio, svoltisi sul campo "Fienga" e ricorda alcune squadre fra cui il "Real Menarca" (di vico Menarca/angolo via XX settembre) del Presidente Pietro Magliulo, detto "Pippone", del tuttofare Crescenzo Izzo,"l'Olimpia", il " Naples A" ed il "Naples B", ecc.
E' sempre stato al proprio posto di lavoro, tranne in qualche circostanza, durante le riunioni del Consiglio comunale; sempre pronto al funzionamento dei microfoni e delle registrazioni; tante sono state le "maratone" consiliari protrattesi sino all'alba; insomma di lui, possiamo veramente dire che è un instancabile lavoratore.