Aniello Eco
Il pittore che fu internato nei
campi di concentramento nazisti.
E' nato a Torre del Greco. E' un artista che dipinge e disegna sin da ragazzo, ritraendo con molta efficacia il mondo che lo circonda. Ha servito il paese in pace e in guerra. Internato Militare in Germania, nei campi di concentramento nazisti, ha documentato la terribile esperienza vissuta con il suo interessante diario illustrato con scene di prigionia. Ha collaborato a parecchi giornali e riviste; quali: "Prode Armato" (Rivista Militare del Ministero) "Il Mattino d'Italia", "II Mezzogiorno illustrato", "Il Corriere Meridionale", "La Realtà", "La Cittadella", "Il Risveglio Sociale", "Il Foglio" etc. Ha esposto in numerose collettive e personali a carattere Regionale e Nazionale, riportando sempre validi riconoscimenti e riscuotendo ampi consensi da estimatori e critici. Numerose sue opere si trovano in possesso di collezionisti italiani e stranieri e parecchie sono custodite presso Pinacoteche, Enti e Musei, fra i quali il Museo Nazionale di Pinerolo. Ha svolto intensa attività grafica illustrando libri, opuscoli, riviste, giornali, cartoline; ha presentato "Italian Boys in England" e "A Window on the Thames".
Umberto Ricci
.... e perché in fondo nulla ti esalta di più di quando al chiuso del tuo studio, incominci a buttar giù le idee per le tue "creature" .... la matita, la biro, i pennelli ti chiamano per nome e tu con gioia ed esaltazione creativa ti avvicini e li accarezzi .... poi incominci a schizzare ed e subito incanto! Il segno scivola veloce sul foglio bianco, come neve al sole, e subito nasce il "solco della slitta", che scendendo, scendendo da un rapido pendio, ti delinea un paesaggio, una figura, un ricordo. Quanti stupendi "ricordi" hai immortalato per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti .... Ricordi di vita vissuta .... Ricordi di stenti .... Ricordi amari! Ma quando ammiriamo le tue tele, i tuoi acquerelli, i tuoi disegni, eseguiti con puntuale fedeltà e verità, un brivido ci assale e gli occhi non ardiscono lasciare lacrime. Tu, caro Aniello, appartieni ai buoni, ai veri, agli artisti. Chi ha avuto la fortuna di conoscerti ed apprezzarti "sinceramente" come me, da circa quarant'anni s'è arricchito immensamente e s'è nutrito delle immagini delle tue "creature" per tutta la vita .... grazie!
Dicembre 1998
Salvatore Flavio Raiola
....Chi conosce Aniello Eco pittore, ma soprattutto Aniello Eco uomo, sa benissimo che egli non studia la realtà per realizzare le sue opere, bensì la comprende umanamente, la vive, la subisce, perché i suoi sentimenti vanno oltre il
muro della semplice analisi del quotidiano. Eco é un uomo del popolo, e le problematiche del popolo, le passioni, le miserie, le speranze, egli non si ferma ad osservarle, ma le vive dal di dentro. Questo calarsi interamente nella realtà, senza compromessi né mediazioni, permette all'artista di evidenziare con flebile poesia i problemi umani e sociali che attanagliano la società. Decise e, allo stesso tempo, delicate pennellate gli permettono di imprimere a paesaggi e a personaggi che li animano tutta la drammaticità della vita. Ma se da un lato questi personaggi, ora contadini, pescatori ambulanti, ora vecchi, bambini, donne sofferenti, evidenziati con plasticità impareggiabile, portano scolpiti sul viso i segni di un'avversa sorte, è anche vero che in essi si legge sempre un barlume di speranza e una mistica adorazione per le cose semplici che ancora la vita è capace di offrire. Poche volte nei dipinti di Eco compare il sole forse perché egli è troppo convinto che nessun sole potrà mai riscaldare completamente le sue "creature".
Nicola Di Lecce
.... Uomo generoso, ricco di sentimenti e di valori, pieno di amore, poeta della vita, grande filosofo. Questo hanno scritto di lui. Aniello Eco nulla ha chiesto o chiede alla società, ma grida a voce alta di non dimenticare in questa pagina di storia che lo ha visto lottare, solo, e con altri meno fortunati, a costo dell'esistenza, per conquistare il suo ed il nostro diritto alla vita e alla libertà.
Carlo Laudadio
.... Con il suo libro dal titolo scarno ed annunciatore di drammatici eventi, il pittore napoletano natio di Torre del Greco, fa il suo ingresso nel mondo letterario. Grande comunicatore attraverso la tavolozza, rimane tale ma con accenti più drammatici attraverso la lettura del suo diario e i disegni che lo corredano. Aniello Eco da pittore, da scrittore, da storico ci insegna molte cose: che l'essere umano dispone di risorse delle quali spesso è inconsapevole. Esse ci vengono in aiuto nei momenti di maggiore difficoltà; alla lunga il Bene sconfitto e più forte del male trionfante. Perché v'e qualcosa nella natura stessa dell'universo che assiste il Bene nella sua lunga lotta contro il Male. E questo, Eco ce lo dice con molta poesia.
Armando Petretta
.... Questo insigne dipintore e fedele alla sua tematica: quella di ritrarre sulle tavole figure caratteristiche, mirando le quali è affiorato alla mia mente una definizione che la grande scrittrice Matilde Serao espresse nell'ammirare quelle di un celebre pittore del passato: " Sono umane cose la umanità stessa ". Le figure pittoriche di Eco ci narrano coi colori più veri qual era, nei tempi non troppo lontani, certo aspetto delle strade di Napoli, delle quali quei popolani rappresentano non soltanto un elemento pittoresco, ma avevano altresì, una loro importanza nello svolgersi della vita cittadina.
Giovanni De Caro
Dai ricordi di vita "patita" nel campo di concentramento, alle impressioni suscitate da un mercatino di paese, o da un interno d'ambiente domestico, o da un tipico atteggiamento d'un contadino della terra, sempre è percorsa la vena ispirativa da un sentimento che tramuta in campo lirico l'impressione. Ed e allora che il "pittore" si fa "poeta". Dietro brani di rappresentazioni di vita quotidiana si cela l'accanita ricerca di riportare la pittura all'antica funzione del "narrare", del "raccontare" liberamente, nonché la ricerca di riportare il colore tradizionale alle origini cromatiche di elementarità di impiego, non dimenticando che il colore fu scoperto elementare ed umile nell'antichità. E' perciò esso è impiegato senza forzature, nelle dolci trasparenze tonali, nelle efficaci atmosfere chiaroscurali, dal pittore Eco. Per cui s'accordano la cosa vista e la poesia intima alla cosa stessa, in un canto che è narrazione puntuale della vita diuturna, che è poesia, e che è, in ultima analisi, arte.
Manfredi Sica
Principali mostre
Biennale di Venezia 1939 -
Museo nazionale di Pinerolo (Torino) -
Circolo della stampa di Avellino Stadio -
Gallery "L'incontro di Cerignola" (Foggia) - Centro d'arte Diapason Napoli -
Torrese social club di New York -
Circolo nautico Torre del Greco -
Salone di Radio Betania di Torre del Greco - Salone dei Cavalieri Hilton di Roma -
Palazzo dei congressi di Firenze - Presidenza nazionale A.N.E.I Roma -
Galleria Soligo di Roma -
Circolo Ufficiali di Ancona Museo Irpino di Avellino -
Palazzo Rosmini di Rovereto -
Palazzo della Regione Torino -
Palazzo ducale di Genova -
Palazzo dei Priori di Volterra -
Accademia delle arti di Ravenna -
Galleria civica di Padova -
Palazzo della Regione di Perugia -
Palazzo Pretorio di Arezzo -
Palazzo Gaddi di Forlì -
Salone Museo di Salsomaggiore - Palazzo della Regione di Treato - Galleria La Permanente di Milano - Palazzo d'Accursio di Bologna -
Centro d'arte mediterranea Torre del Greco -
Galleria Arte in cornice di Avellino 1998