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Leggendo
questa paginetta
eviterai molte brutte figure.
Qualità e prezzo
non bastano!
BISOGNA
SAPERE CHE:
I lavori grafici in
genere e quelli specifici tipografici vengono sempre e solo valutati
sotto l'aspetto estetico e qualitativo fisico. Nessuno pensa mai ai
contenuti. La prerogativa principale di uno stampato è la qualità,
essa però si riferisce a tre elementi fondamentali: la precisione,
cioè equilibrio poporzionale, ecc,; la qualità fisica degli elementi,
vale a dire carta, inchiostro, veicoli di stampa, ecc.; e
la garanzia culturale. Non
ho saputo coniare una frase più sintetica ed esplicita di questa per
esprimere il concetto di prestigio, serietà e competenza che si evince
da uno stampato corretto.
Un depliant tecnicamente perfetto, ma con errori ortografici
evidenti o addirittura con bufale grammaticali, annienta il valore e
l'importanza dello stampato stesso; non solo, ma compromette l'immagine
del suo intestatario. Non sarà più uno stampato utile,
ma sarà dannoso.
In Italia questo problema è più
accentuato rispetto alle altre nazioni. Non già perché siamo un popolo
di poeti, oltre che santi e navigatori, o perché Roma fu ed è la culla
della cultura planetaria; ma perché la lingua italiana è la più
difficile di tutte le altre.
BREVE
ESEMPIO DI COME
E' FACILE SBAGLIARE:
...Gianni doveva
ormai accellerare il passo e portare le melenzane alla madre, quindi
chiudere la chiave terrestre quì nel bagno e subito annotare sul
tacquino che l'attendevano in gioelleria. Poi doveva correre all'aereoporto poichè le condizioni metereologiche erano favorevoli
sopratutto perchè gia all'alba aveva smesso di piovere...
Mi guardo bene dal
pensare che non avete individuato nessuno dei tredici errori che il
breve testo contiene, ma può capitare che alcuni sfuggano, al di là della
cultura personale.
Può accadere, intanto che il tipografo sprovveduto, poco erudito,
faccia passare in istampa il testo pari pari.
Voi potete rileggere il
testo e riflettere; infine, anche se non tutti, individuerete alcuni
errori. |

Ma uno stampato realizzato e, quel che è peggio, inoltrato, causa
danni d'immagine incalcolabili, se sbagliato.
Ecco il testo con le
parole errate in rosso:
Gianni doveva ormai [accellerare]
il passo e portare le [melenzane]
alla madre, quindi chiudere la chiave [terrestre]
[quì]
nel bagno e subito annotare sul [tacquino]
che l'atten- devano in [gioelleria].
Poi doveva correre all'[aereoporto]
[poichè]
le condizioni [mete-
reologiche]
erano favorevoli [sopratutto] [perchè]
[gia]
all'alba [aveva]
smesso di piovere.
accelerare e non accellerare
melanzane e non melenzane
d'arresto e non
terrestre
qui e non quì
taccuino e non
tacquino
gioielleria e non
gioelleria
aeroporto e non aereoporto
poiché e non
poichè
meteorologiche e non metereologiche
perché e non
perchè
soprattutto
e non sopratutto
già e non gia
era e non aveva
E questo è niente,
pensate agli errori grammaticali, ai congiuntivi al posto dei
condizionali, agli anacoluti, ai dialettalismi, alle "doppie"
regionali. Insomma un inferno.
In tipografia non sempre un testo passa attraverso il computer. In più
la correzione automatica è generica, talvolta subdola ed insufficiente,
inutile per il controllo degli errori grammaticali o di sintassi, per la
scelta dei verbi, ecc. Solo la mente umana sa che si dice: all'alba era smesso
di piovere e non aveva smesso. (Anche
se negli ultimi tempi sembra sia consentita anche l'altra coniugazione).
Quindi non dico di
rivolgervi ad un tipografo edotto o che abbia la laurea in lettere, ma
almeno ad uno che adotti il metodo "nel dubbio astieniti" ed
effettui controlli con i mezzi cartacei od elettronici, anche fuori
della propria cultura, almeno dal punto di vista ortografico. La massima
sicurezza la da senza dubbio il tipografo colto, almeno
autodidatta.
Luigi Mari |