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Gruppo di radiotelefrafisti il giorno dell'inaugurazione.
Riconoscibili. Al centro Franco D'Anselmo. Seconda fila: Luigi Borriello,
 
com. del Porto, Prof. Franco Coppola, Comm. D'Amato, Salvatore Pollo. 
Quarta fila: Pasquale Tufano, Filiberto Sorrentino. 
 

Quante battaglie sono state vinte da quel primo giorno: prima si diventava I° Ufficiale RT al compimento del diciottesimo anno di effettiva navigazione, questo limite venne abbassato di contratto in contratto: si passò prima a 15 anni, poi a 12 anni, ed infine a 10 anni di navigazione. Il raggio di azione dell’UMARL, divenuta poi UNUM, nel tempo si allargo anche ad ambiti non strettamente contrattuali. La costituzione di una cooperativa tra i propri iscritti, la Satellait, ebbe lo scopo di fare ”cultura marinara tra i marinai” e creare eventuali posti di lavoro. Molta risonanza ebbe poi un seminario di studi per l’aggiornamento commerciale dei Capitani di Lungo Corso, finanziato da un gruppo di armatori napoletani lungimiranti. Al seminario parteciparono ufficiali provenienti da tutta Italia; oltre ai più qualificati docenti locali; intervennero importanti brokers da Genova ed esperti di assicurazioni internazionali da Londra.


Di concerto con la Facoltà di Medicina del Lavoro dell’Università di Napoli Federico II realizzò una ricerca sistematica sulle malattie professionali dei marittimi. Inizialmente ignorata dai sindacati questa ricerca gettò il sasso nello stagno dell’indifferenza istituzionale e nello stesso tempo portò alla realizzazione della legge 271 del 1999, cioè quella legge che ha stabilito in modo inequivocabile l’uguaglianza dei lavoratori marittimi con i lavoratori terrestri.
Fino alla emanazione di questa legge i lavoratori marittimi erano discriminati rispetto ad altri lavoratori, in quanto non assicurati
presso l’INAIL per le stesse garanzie, e questa piccola omissione nel tempo segnò gravi disuguaglianze nel campo dei diritti; infatti, i marittimi sono ancora praticamente esclusi dai benefici della legge 257/99 per l’amianto. Un ultimo esempio di attivismo istituzionale dell’UNUM fu la realizzazione di un Ente propositivo come la Consulta Marittima, che nella sua attività decennale molto fece per promuovere la cultura del mare. Dopo la tragedia del Moby Prince avvenuta nel porto di Livorno, nella quale persero la vita ben 140 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio, la Consulta Marittima, d’intesa con l’amministrazione comunale cittadina, organizzò nel 1992 un prestigioso convegno di respiro internazionale: ”Sicurezza della navigazione e salvaguardia della vita umana in mare”, con l’intervento dei più importanti istituti del settore, come l’International Maritime Organization e i maggiori Registri Navali. Dopo il convegno la Consulta propose e organizzò la pubblicazione di una tesi di laurea sulla sicurezza navale e contribuì alla stesura di un disegno di legge sulle tabelle delle malattie professionali che alcuni deputati e senatori presentarono nei due rami del parlamento. Nel febbraio del 1992 dopo circa 90 anni dalla sua invenzione, la radiotelegrafia cedeva il passo al nuovo sistema di comunicazioni satellitare GDMSS.

Torre del Greco, maggio 2005
Antonio Raiola